22/03/2010

'A PRESIDENTE

UOMINI siate

e non PECORE matte,   

sicché il giudeo di voi, tra voi,

non rida” (Dante)


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È il mattino che precede gli esami di maturità.

In una delle tante scuole italiane l'aria è pesante.

Si respira con difficoltà.

L'atmosfera è tesa … Anche lassativa.

Nei bagni lunghe file del personale scolastico per atroci e "non identificati" mal di pancia.

E' il momento clou.

Gli arti diventano ruvidi …
È la classica "pelle d'oca".

Eccola … "Che bella".

Seguita da una "Via Crucis" di docenti interni e inservienti vari, entra, nell'edificio:
'A PRESIDENTE.
Si, niente poco di meno che, la Presidente di commissione dei famigerati "esami di Stato" che si svolgeranno nei prossimi giorni …
Si avvia, 'A PRESIDENTE, con "passo fiero", con prosopopea, con boria, e col suo strascico di servitori, sui piani amministrativi …

C'e sempre qualcuno, una spia, che la precede … Per ogni ufficio che visita …

Un qualcuno che "dà la voce" ai propri colleghi meno disciplinati:

"guagliù, sta venenne (ragazzi, sta arrivando) … Ricomponetevi …

Scarpe ben allacciate … Camicie abbottonate … Schiena dritta e sguardo fiero …

Eliminate le tracce di caffè, cornetti e zucchero dalla scrivania, dalle vostre labbra e dai baffi".

Strada facendo rimprovera, 'A PRESIDENTE, chiunque incontra lungo il cammino che non appartenga alla sua corte di accompagnatori …

Deve, è tenuta a rimproverare per incutere timore, per tenersi ben saldata sul proprio piedistallo:

"Lei chi è?
Cosa fa qui?
Perché si è allontanato dalla sua postazione?
Se non vuole che prenda provvedimenti, ritorni subito al suo posto".

"Il suo posto" è quello, dove avviene il richiamo.

La persona rimproverata è un bidello situato nei corridoi per sorvegliare eventuali intrusioni.

Ma questo poco importa.

'A PRESIDENTE non è tenuta a contare fino a dieci prima di "pavoneggiarsi".

"Mortificare", per un motivo o senza, fa parte della mansione che deve svolgere.

Aò … È 'A PRESIDENTE … Ti pare poco ?

Il "massimo incarico", seppur temporaneo, dell'Istituto.

Può tutto e controlla tutti, Lei …

Ha il potere di lamentarsi verbalmente, presso gli organi competenti, non solo di un bidello o di un chicchessia, ma dell'intero plesso scolastico, della propria organizzazione e amministrazione.

E, se lo fa, sono guai, scocciature, uffici invasi dagli Ispettori Ministeriali … Altro.

No … Meglio che non lo fa.

Allora: "ditegli sempre di si".

Non va contraddetta per nessuna ragione al mondo.

Né va osato, neppure lontanamente, contestarla.

La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti:

"OBBEDIRLA E SERVIRLA" … E basta" !!!

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Chi è un Presidente di commissione ?

a) Un Dirigente Scolastico di un altro istituto;
b) Un qualsiasi docente cui abbia prestato servizio per un determinato numero di anni.

I primi sono molto più "spontanei" perché prestano, semplicemente, la propria professionalità, il proprio "modo di fare", ad un'altra scuola.

Per i secondi … Il discorso cambia.

Si immagini una Prof cui, per trent'anni o più, è presente, nella sua aula, a spiegare e a ripetere sempre la solita e monotona materia.

Una materia divenuta, col tempo, una litania da recitare per contratto.

Per abitudine, per "guadagnarsi" lo stipendio, che per passione.

Una litania rivolta ad un pubblico di adolescenti disinteressati, annoiati e "anestetizzati" dalla sedativa lezione quotidiana.

Si inserisca, la stessa prof, per il periodo degli esami di maturità, non nella sua aula, che da anni ripete, inascoltata e ignorata dai suoi stessi alunni, lo stesso copione, ma in una scuola diversa nel ruolo de 'A PRESIDENTE.

Oddio …

Mai immaginava, la poveraccia, nella propria alienante esistenza, di poter, per circa una settimana, "contare" altrove.

"Re per una notte" …

O meglio: "Regina per pochi giorni".

Che si possa godere, appieno, il suo "momentino di gloria".

Allora entra, scortata dai soliti inservienti, nel fabbricato scolastico cui ha avuto la "alta" nomina, non sul piedistallo ma in cima alla torre Eiffel.

Ordina PC con processori di ultima generazione per "poter lavorare efficientemente" senza conoscere, affatto, l'uso del computer né, tanto meno, un processore.

Ordina stampanti Laser "Turbo" per "stampare i verbali" ma non è pratica di stampa né conosce i verbali se non quelli rilasciati dai vigili urbani sul parabrezza della propria auto in divieto di sosta.

Ordina accurata pulizia e igiene dell'edificio anziché di se stessa ignorando il tanfo insopportabile di sudore che emana nei dintorni della propria presenza.

Come un brano del mitico cantante Freddie Mercury dei "Queen":

"J want it all" … "J want it now" 
(IO VOGLIO TUTTO … E LO VOGLIO SUBITO).

La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti:

"OBBEDIRLA E SERVIRLA" … E basta" !!!
E tutto il personale, docente e "paradocente", danno il meglio di sé per accontentare 'a Presidente !!!
'A PRESIDENTE ha caldo ?… E gli inservienti si disperano.

Chi corre a comprare un ventilatore, chi un ventaglio, chi, più economicamente agiato, un condizionatore portatile.

 

'A PRESIDENTE ha fame ?… E gli inservienti si agitano.

In cerca di cibo raffinato, genuino e squisito !!!

Bruschetta e crostini al tartufo nero …

Bignè al prosciutto e tartufo bianco …

Tartine al caviale …

 

E già …

 

Mica 'A PRESIDENTE puoi offrirci un volgare e triviale panino con la mortadella o, peggio ancora, uno sfilatino con cicoli e ricotta o, addirittura, un pezzo di pane casareccio con salsicce e friarielli ?

Si, certo, la diretta interessata, 'A PRESIDENTE, per la stazza e la fame che si ritrova, divorerebbe molto più una massiccia colazione che un tartufino bianco o nero o a pois.

 

Ma non lo può fare. Non lo può dire. Non lo può manifestare.

 

Oggi "ELLA" (si, tutto in maiuscolo, lo merita) non è più l'alienata e inutile Prof che spiega, invano, ad un pubblico di adolescenti e strafottenti, la sua materia nella solita aula ….

 

Oggi "ELLA" è 'A PRESIDENTE ...

E, 'A PRESIDENTE, deve mangiare prettamente cibo leggero e raffinato !!!

Tra tremolii, agitazione, sudore, crisi di panico fittizio da parte degli inservienti per esaudire ogni desiderio de 'A PRESIDENTE,
le ore passano, anche i giorni.
Gli esami di maturità sono terminati.

I candidati, gli alunni, gli allievi o comunque si voglia chiamarli, in barba alla loro "paura", in barba alla loro "emozione" e in barba alla loro allucinante "notte prima degli esami", voto più o voto meno, sono stati "promossi", "maturati" (come fichi appesi al ramo), "diplomati".

TUTTI.
Come da copione.
Come da intenzione premeditata.
Meritevoli o meno … VOTT'A LOCO 

VOTT'A LOCO (si dice a Napoli per usare la filosofia del: "tira a campà", "chiudi un occhio", "non badare", "non approfondire").

 

I giovani, in questi ultimi anni, anche se apparentemente "bulli", sono molto più deboli delle generazioni passate.

Diciamocelo: "manca 'e cane" (ossia: non auguro una disgrazia simile nemmeno a un cane) si dichiarasse "non maturo" un candidato e, lo stesso, per sensibilità o perché ha il pene piccolo o perché si è accorto che ha problemi di alito, tenta un gesto estremo ?

 

'A PRESIDENTE e i "sotto" si troverebbero, solo per aver fatto, semmai, il proprio dovere, indagate penalmente dalla magistratura ?

 

Macché !!! Siamo matti ???

'A PRESIDENTE, gli inservienti, la commissione restante, sono "borghesi" che hanno famiglia.

 

E' semplicemente "povera gente" anche se boriosa e altezzosa !!!

 

Non sono "idealisti", né "rivoluzionari", ne tantomeno "obiettori di coscienza" …

 

E dai … Ma scherziamo ???

"Attacca 'o ciuccio add'ò vò 'o padrone".
(Attacca l'asino dove vuole il padrone.
Ossia: agisci come volontà altrui, se vuoi vivere tranquillo).

E allora: "intenzione premeditata" già prima degli esami.

 

Indispensabile la tattica del: "VOTT'A LOCO". 
Più che ovvio !!!

Tanto … I giovanotti prossimi candidati alla "maturità", grazie alla loro "immaturità",

vivranno ugualmente la loro allucinante "notte prima degli esami" …

 

Increduli di tutto questo !!!

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Tutto concluso …

Ottimo lavoro …

Brava 'A PRESIDENTE …

Bravi pure gli inservienti !!!

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Raffaele Petra, duca di Vastogirardi e Marchese di Caccavone, una sera del 1873, presentendo vieppiù la fine, con spirito insuperabile, recitò l'ultima quartina della sua originale esistenza:

"I lumi ormai son spenti,
lo sciacquitto è finito,
salute ai rimanenti,
guagliù, levate 'o brito".

 

"Guagliù" …

Al richiamo di questa parola,

la "Via Crucis",

la stessa che seguiva 'A PRESIDENTE nei suoi "giorni di gloria",

servilmente accorre …

E LEVA 'O BRITO …

(Toglie il vetro … Fa pulizia dei residui alimentari e cartacei creati durante il periodo degli esami).

 

Arrivederci all'anno prossimo …

Con una nuova commissione.
E una nuova 'A PRESIDENTE 
o un nuovo 'O PRESIDENTE. 

 

Chissà quale sarà il sesso …

 

Chissà se si troverà sul piedistallo o sulla torre Eiffel.

Un'altra settimana circa di sudore e servilismo acuto per quelli della "Via Crucis".

 

Ancora una allucinante "notte prima degli esami" per gli studenti, poveracci !

E la PANTOMIMA continua …
Come ieri …
Come oggi ...
Come domani …
Come sempre !!! 

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