22/03/2010
'A PRESIDENTE
In una delle tante scuole italiane l'aria è pesante.
L'atmosfera è tesa … Anche lassativa.
E' il momento clou.
Eccola … "Che bella".
C'e sempre qualcuno, una spia, che la precede … Per ogni ufficio che visita …
Un qualcuno che "dà la voce" ai propri colleghi meno disciplinati:
"guagliù, sta venenne (ragazzi, sta arrivando) … Ricomponetevi …
Scarpe ben allacciate … Camicie abbottonate … Schiena dritta e sguardo fiero …
Eliminate le tracce di caffè, cornetti e zucchero dalla scrivania, dalle vostre labbra e dai baffi".
Deve, è tenuta a rimproverare per incutere timore, per tenersi ben saldata sul proprio piedistallo:
"Il suo posto" è quello, dove avviene il richiamo.
Ma questo poco importa.
"Mortificare", per un motivo o senza, fa parte della mansione che deve svolgere.
Il "massimo incarico", seppur temporaneo, dell'Istituto.
Ha il potere di lamentarsi verbalmente, presso gli organi competenti, non solo di un bidello o di un chicchessia, ma dell'intero plesso scolastico, della propria organizzazione e amministrazione.
No … Meglio che non lo fa.
Non va contraddetta per nessuna ragione al mondo.
Né va osato, neppure lontanamente, contestarla.
****************************************
a) Un Dirigente Scolastico di un altro istituto;
b) Un qualsiasi docente cui abbia prestato servizio per un determinato numero di anni.
Per i secondi … Il discorso cambia.
Una materia divenuta, col tempo, una litania da recitare per contratto.
Una litania rivolta ad un pubblico di adolescenti disinteressati, annoiati e "anestetizzati" dalla sedativa lezione quotidiana.
Oddio …
"Re per una notte" …
O meglio: "Regina per pochi giorni".
Allora entra, scortata dai soliti inservienti, nel fabbricato scolastico cui ha avuto la "alta" nomina, non sul piedistallo ma in cima alla torre Eiffel.
Ordina stampanti Laser "Turbo" per "stampare i verbali" ma non è pratica di stampa né conosce i verbali se non quelli rilasciati dai vigili urbani sul parabrezza della propria auto in divieto di sosta.
Come un brano del mitico cantante Freddie Mercury dei "Queen":
La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti:
Chi corre a comprare un ventilatore, chi un ventaglio, chi, più economicamente agiato, un condizionatore portatile.
In cerca di cibo raffinato, genuino e squisito !!!
Bignè al prosciutto e tartufo bianco …
E già …
Mica 'A PRESIDENTE puoi offrirci un volgare e triviale panino con la mortadella o, peggio ancora, uno sfilatino con cicoli e ricotta o, addirittura, un pezzo di pane casareccio con salsicce e friarielli ?
Ma non lo può fare. Non lo può dire. Non lo può manifestare.
Oggi "ELLA" (si, tutto in maiuscolo, lo merita) non è più l'alienata e inutile Prof che spiega, invano, ad un pubblico di adolescenti e strafottenti, la sua materia nella solita aula ….
Oggi "ELLA" è 'A PRESIDENTE ...
Tra tremolii, agitazione, sudore, crisi di panico fittizio da parte degli inservienti per esaudire ogni desiderio de 'A PRESIDENTE, le ore passano, anche i giorni.
I candidati, gli alunni, gli allievi o comunque si voglia chiamarli, in barba alla loro "paura", in barba alla loro "emozione" e in barba alla loro allucinante "notte prima degli esami", voto più o voto meno, sono stati "promossi", "maturati" (come fichi appesi al ramo), "diplomati".
VOTT'A LOCO (si dice a Napoli per usare la filosofia del: "tira a campà", "chiudi un occhio", "non badare", "non approfondire").
Diciamocelo: "manca 'e cane" (ossia: non auguro una disgrazia simile nemmeno a un cane) si dichiarasse "non maturo" un candidato e, lo stesso, per sensibilità o perché ha il pene piccolo o perché si è accorto che ha problemi di alito, tenta un gesto estremo ?
'A PRESIDENTE e i "sotto" si troverebbero, solo per aver fatto, semmai, il proprio dovere, indagate penalmente dalla magistratura ?
'A PRESIDENTE, gli inservienti, la commissione restante, sono "borghesi" che hanno famiglia.
E' semplicemente "povera gente" anche se boriosa e altezzosa !!!
Non sono "idealisti", né "rivoluzionari", ne tantomeno "obiettori di coscienza" …
E dai … Ma scherziamo ???
E allora: "intenzione premeditata" già prima degli esami.
Tanto … I giovanotti prossimi candidati alla "maturità", grazie alla loro "immaturità",
*************************************
Tutto concluso …
Ottimo lavoro …
Brava 'A PRESIDENTE …
Bravi pure gli inservienti !!!
Raffaele Petra, duca di Vastogirardi e Marchese di Caccavone, una sera del 1873, presentendo vieppiù la fine, con spirito insuperabile, recitò l'ultima quartina della sua originale esistenza:
lo sciacquitto è finito,
salute ai rimanenti,
guagliù, levate 'o brito".
"Guagliù" …
la "Via Crucis",
la stessa che seguiva 'A PRESIDENTE nei suoi "giorni di gloria",
servilmente accorre …
E LEVA 'O BRITO …
Arrivederci all'anno prossimo …
Chissà quale sarà il sesso …
Chissà se si troverà sul piedistallo o sulla torre Eiffel.
Ancora una allucinante "notte prima degli esami" per gli studenti, poveracci !
10:39 Scritto da: pensatore1965 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: uomini siate e non pecore matte (dante) | OKNOtizie |
Facebook


I commenti sono chiusi